Programmare con gli oggetti

Programmare con gli oggetti si sviluppa attraverso l’iterazione tra di loro. Gli oggetti possono cambiare il loro stato e possono richiedere l’esecuzione di operazioni ad essi associati. La programmazione ad oggetti si è sviluppata a partire dagli anni ’80. Nella programmazione di tipo procedurale, le istruzioni sono scritte ed eseguite secondo un ordine predefinito. Successivamente si passò ad una programmazione strutturata, i programmi si basano sull’uso di moduli indipendenti, le funzioni. Quindi, si ebbe il passaggio dalla programmazione procedurale a quella strutturata per poi avere quella ad oggetti.

Programmazione procedurale

l programma, composto di dati e istruzioni, elenca le istruzioni che il computer deve eseguire secondo un ordine predefinito. I diversi percorsi possibili, a seconda dei casi che si possono verificare durante l’esecuzione, sono gestiti attraverso le strutture di controllo (sequenza, selezione e ripetizione).

Programmazione strutturata

Costruzione di programmi ordinati, basati sull’uso delle strutture di controllo e sull’organizzazione modulare del codice, con la suddivisione dei programmi in moduli indipendenti (funzioni). La scrittura della funzione principale, main(), non richiede la conoscenza di tutte le istruzioni contenute nelle sotto funzioni. La scrittura del programma si limita al richiamo della funzione di cui dobbiamo conoscere il numero e tipo di parametri di input previsti e il tipo restituito in output. La programmazione strutturata ha evidenziato i benefici apportati da questa tecnica di programmazione con riutilizzo del software implementato, ma non era sufficiente.

Programmazione ad oggetti

La programmazione orientata agli oggetti non presuppone l’eliminazione delle tecniche prece- denti, ma piuttosto le completa, aggiungendo loro una nuova dimensione. Il programma si sviluppa attraverso le interazioni tra gli oggetti che durante l’esecuzione possono cambiare il loro stato. La programmazione orientata agli oggetti procura diversi vantaggi, facilità di lettura e di comprensione del codice, anche per persone diverse dall’autore. La semplicità nella manutenzione del programma nel tempo per correzioni o miglioramenti. La robustezza del programma in situazioni critiche o in operazioni che coinvolgono grandi quantità di dati. Il poter riusare di parti di codice o di moduli funzionali all’interno di altri programmi.

Schema di un oggetto di programmazione

Schema di un oggetto di programmazione

La struttura di un oggetto è completamente descritta quando vengono elencate le caratteristiche e i comportamenti dell’oggetto.

Oggetto di programmazione

Oggetto di programmazione

 

settembre 5, 2018